Raspberry PI Desktop

Ad un anno preciso di distanza da Raspberry PI Pixel per PC, il team di sviluppo di Raspberry, rilascia ufficialmente Raspberry PI Desktop, una distro live leggerissima con interfaccia Pixel basata su Debian Stretch.

Cos’è Raspberry PI Desktop?

Raspberry PI DesktopSe siamo alla ricerca di una distribuzione leggera per vecchi PC oppure vogliamo semplicemente provare il sistema operativo che viene utilizzato sui mitici minicomputer Raspberry PI, questa è la soluzione ottimale.

Dopo aver scaricato il file ISO e dopo averlo scritto su una chiavetta di capacità minima di 4Gb, è possibile fare il boot nel nuovo sistema.

Già alla schermata di Grub si nota una cosa bellissima: la possibilità di attivare la versione live, senza necessità di installazione su disco fisso, con persistenza. Cosa significa?

In poche parole viene formattata l’eventuale eccedenza non utilizzata dello spazio sulla chiavetta per usarlo come spazio di archiviazione.

In ogni momento sarà possibile resettare la distribuzione scegliendo, al boot, di cancellare la partizione di persistenza e perdere ogni tipo di personalizzazione.

Al contrario, quindi, delle altre distribuzioni live, Raspberry PI Desktop non perderà eventuali personalizzazioni che verranno fatte durante l’utilizzazione, come ad esempio, password dell’utente, lingua, tastiera ed eventuali software installati.

Inutile dire che è disponibile un completo sistema di installazione per utilizzare in modo definitivo il sistema su un computer.

Sono utilizzabili sia i comuni PC che i MAC con CPU Intel.

Cosa troviamo preinstallato?

Nel sistema è presente tutta la suite Libre Office, Chromium per il web browsing, Evolution per la gestione delle e-mail ed una serie di utility per la programmazione Java, software educativi come Scratch 2 e tanti altri.

Inoltre, dato che si tratta di Debian Stretch, tutto il software disponibile per tale sistema sarà a disposizione per l’installazione.

Cose da fare al primo avvio

La prima operazione da fare, sia che si utilizzi in modalità live con persistenza che installato, l’importante è aggiornare il sistema dando i comandi da terminale:

sudo apt update
sudo apt upgrade
sudo apt dist-upgrade

A questo punto il sistema è aggiornato e potremo installare qualsiasi altro software di cui abbiamo necessità.

Tramite il semplice  pannello di controllo, sarà possibile modificare la lingua della tastiera, il fuso orario ed altri piccoli aggiustamenti, tipo la personalizzazione della password e la scelta di avvio con autologin o tramite protezione password.

Anche l’aspetto è customizzabile dall’utente, dimensione e posizione della barra di sistema, tipo di carattere e dimensione e tante altre ancora.

Considerazioni finali

Rispetto a tante altre distribuzioni che ho provato personalmente, devo dire che questa mi ha attirato molto per la semplicità e per il veloce funzionamento anche con dispositivi USB non particolarmente performanti.

Sicuramente metterò a disposizione di Raspberry PI Desktop una chiavetta USB3 capiente per utilizzarla come PC Virtuale da portare sempre con se.

Un ottimo ambiente che spero venga mantenuto aggiornato dal team, anche se la maggior parte degli aggiornamenti arriveranno dal team Debian, e che permetta a tutti di resuscitare vecchi PC ormai considerati da buttar via o di utilizzare i più moderni PC al massimo delle prestazioni.

Consiglio di visitare la pagina del blog Raspberry PI per maggiori informazioni su risoluzione di eventuali problemi e bug.

Novità su Le guide di Oculus.it!

Abbiamo deciso di creare una nuova rubrica qui su oculus.it intitolata Le guide di Oculus.it. La caratteristica è di creare un vero e proprio tutorial passo passo per l’installazione e la configurazione di sistemi operativi linux e applicazioni/servizi particolari.

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