Un Browser alternativo? Facciamo anche due!!

Un Browser alternativo? Facciamo anche due!!

Ultimamente, l’utilizzo di Google Chrome e il condividere tutto quanto con Google stessa, non mi rende molto felice. Mi sono quindi messo alla ricerca di alternative, più o meno valide, che apportassero anche qualche cosa in più come privacy e sicurezza.

La prima cosa che viene in mente a tutti quanti è sicuramente Mozilla Firefox. Ho provato ad usarlo ma, sinceramente, non mi trovo molto bene, c’è qualcosa che mi porta a non sceglierlo come browser predefinito.

Ecco quindi che mi sono imbattuto in un paio di alternative che, pur essendo basate su chromium, la versione open-source di Google Chrome, offrono quel poco in più che fa sempre comodo.

Brave Browser

Questo è il primo che ho preso in esame e si pone come il Browser tre volte più veloce di Chrome, che ha impostazioni di privacy di default migliori di Firefox, e che consuma il 35% in meno di batteria su mobile!

Quali sono le caratteristiche peculiari di questo browser? Principalmente l’ad-block che elimina le pubblicità invadenti dai siti e il blocco dei tracking codes che permettono di sapere molte informazioni sulle abitudini degli utenti. È altresì possibile specificare impostazioni personalizzate per ogni sito consentendo o limitando l’uso dei cookies, tracking codes e tanto altro.

La lista delle specifiche sono talmente tante che non voglio annoiare nessuno e rimando direttamente al loro sito internet (in inglese).

Ora voglio soffermarmi su una caratteristica che altri browser non hanno: guardando la loro pubblicità mirata e non tracciata si può guadagnare qualche spicciolo di BAT. Ora la maggior parte di voi dirà: “Come? Blocca la pubblicità e poi ti presenta la sua?“.

Dubbio subito svelato: intanto la pubblicità non è invasiva e non si trova all’interno delle pagine web che stiamo consultando ma arriva come una normale notifica di sistema che possiamo benissimo ignorare o seguire. Seguire questi link, che si aprono poi in una nuova scheda per non interrompere il punto di lettura, offrono una ricompensa in BAT.

Ma cosa sono i BAT? Si tratta di una ALT-COIN, ovvero una cryptomoneta alternativa a BITCOIN che si chiama Basic Attention Token, che può essere utilizzata per ricompensare con donazioni i gestori dei siti preferiti o per comprare beni digitali o fisici che verranno presto offerti. Al raggiungimento di 25 BAT sarà possibile aprire un apposito portafoglio elettronico per il loro utilizzo e, forse, anche per convertirlo in altre cryptomonete.

Le donazioni possono essere effettuate ai siti che hanno l’Autore Verificato Brave come, ad esempio, questo sito 🙂 e si possono impostare donazioni una tantum o mensili. All’utilizzatore non costa nulla mentre i gestori dei siti con contenuti gratuiti, possono ottenere un minimo riconoscimento per il proprio lavoro.

Brave Browser è disponibile per Linux, Windows (32 e 64bit), MacOS (Intel e ARM), Android e iOS. I vari ambienti sono sincronizzabili con un sistema proprietario, e non con l’account Google, che ricorda molto la gestione dei crypto wallet (i portafogli delle cryptomonete).

Per maggiori informazioni consiglio di dare un occhio al sito ufficiale del progetto.

CryptoTab Browser

Questo browser, sempre con il back-end di Chromium, si presenta in un modo totalmente diverso dal precedente. Anche in questo caso permette di navigare in internet in modo più sicuro e con una eliminazione della pubblicità invadente, ma in questo caso l’ad-blocking funziona forse un po’ meno rispetto a Brave Browser, e sul mobile permette una maggiore sicurezza quando si utilizzano gli HotSpot WiFi pubblici ed offre un software accessorio gratuito che attiva una VPN per una navigazione ancora più anonima e personale.

La sua peculiarità, che si può intuire proprio dal nome, è il suo collegamento con le cryptomonete e, più precisamente, con BITCOIN (BTC).

Purtroppo con questo browser non ci si stacca totalmente da Google che, anzi, serve come sistema di autenticazione per usufruire dei loro servizi. Inoltre manca totalmente il supporto per Linux ma esiste per gli altri sistemi desktop e per i due sistemi operativi mobile Android e iOS.

Il collegamento con BITCOIN sta nel fatto che NAVIGANDO PUOI ACCUMULARE BITCOIN. In realtà non è proprio così nel senso che, per accumulare la moneta virtuale, va attivato ogni 2 ore il cosiddetto MINING.

Naturalmente non si diventa ricchi e al massimo si riesce a prendere giusto una manciata di SATOSHI (la più piccola unità di BITCOIN) se non si acquistano i moltiplicatori. Sinceramente sconsiglio l’acquisto di questi moltiplicatori che richiedono comunque un notevole esborso di denaro vero ogni mese. Un altro modo per “guadagnare” qualche satoshi in più è far collegare altri amici con un codice invito.

I più “esperti del settore” dicono di non usare questo browser per racimolare BITCOIN sui dispositivi principali perché potrebbero surriscaldare la CPU durante il MINING. Secondo il mio modestissimo parere tutto questo non accade perché, anche togliendo la connessione internet, il processo di mining va avanti. Ognuno è libero di fare le proprie considerazioni in merito.

Fino a qualche giorno fa era possibile scaricare la versione gratuita per Android ma ultimamente ho trovato soltanto la versione PRO a pagamento. Inoltre è disponibile la versione desktop per Windows e MacOS.

Vi lascio il link al sito ufficiale. Per trasparenza dico che questo link contiene il mio codice affiliato.

Siete interessati all’argomento crypto fatemelo sapere nei commenti e vedrò di trovare qualche altro argomento interessante da recensire.

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Navigare protetti con Android

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Ormai uno smartphone in mano è a disposizione di tutti. Purtroppo anche i minorenni ne hanno facile accesso, e, normalmente, i dati di configurazione per la navigazione vengono impostati automaticamente dal produttore del sistema operativo o, in caso di connessioni Wi-Fi, dal fornitore della linea alla quale ci appoggiamo. Navigare protetti è spesso un miraggio.

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Wacom Intuos: si può usare anche su Linux!

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Wacom LogoWacom, leader indiscusso nel settore tavolette grafiche per artisti, è il punto di riferimento di molti artisti grazie ai suoi hardware di alto livello anche nei modelli più economici.

Seppur non pubblicamente dichiarato, le sue tavolette grafiche sono supportate anche sui sistemi Linux grazie ad un gruppo di utenti che aggiornano costantemente i moduli kernel.

Se anche voi siete tra i fortunati possessori di una tavoletta grafica Wacom, seguite questi brevi passi per farla funzionare su Debian. Sono quasi sicuro che le stesse informazioni vadano bene anche con Ubuntu (e sue varianti) e, con qualche modifica a seconda della distribuzione in uso, anche con le altre versioni disponibili.

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