Poesia:Contascatti 2002
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Contascatti 2002
"Il rumore stridulo del modem
echeggia nella stanza,
distratto guardo il desktop
quand' ecco che una piccola finestra si sgrana
nella eterea lucentezza dei suoi pixel
il simbolo del vile denaro troneggia su di essa
e mi rammenta il pesante fardello della mia
connessione
se ne sta li,
con aritmetica precisione
a scandir ogni secondo,
ogni istante del mio viaggio virtuale.
Mentre il flusso dei dati, continua,
incessante, un diluvio di kilobytes,
un fiume innarestabile di immagini e pensieri
in folle viaggio per autostrade telematiche
protese verso l'infinito...
tu resti li, mi guardi fiero con sottile sarcasmo
mentre un esercito di piccole cifre
si avvicenda impetuoso sulla tua pelle...
a scandir la spesa della mia evasione
in quei remoti lidi.
Ti odio, fratello del mio explorer, ti odio
ma in fondo ti amo....
non ti potrei mai mollare...
e mentre la moneta si rinnova
e sfugge alle finestre tue,
ecco che oculus ci rifrega
col contascatti duemiladue!!!"

