Linux:VirtualBox
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VIRTUAL BOX
Abbiamo già visto in precedenza quanto sia utile, sia agli sviluppatori che agli smanettoni, virtualizzare un computer con QEMU di Fabrice Bellard. Oggi ho scoperto questo nuovo sistema che promette molto bene così a prima vista e non ha niente di meno rispetto ai concorrenti commerciali tipo Parallels o VmWare (almeno a vederne le caratteristiche nominali).
Virtual Box (http://www.virtualbox.org) di InnoTech può essere installato sia su macchine Windows (almeno Win 2000) sia su macchine Linux ed è disponibile con due licenze ben distinte: la Open Source e la PUEL (Personal Use - Evaluation License).
La seconda di queste riguarda tutte le distribuzioni BINARIE (pronte per l'installazione) mentre la Open Source riguarda i sorgenti da ricompilare in modo autonomo.
Essendo un utente privato io ho scelto di installare sul mio SuSE 10.2 la versione con licenza PUEL che grazie al file di installazione dedicato a questa distribuzione mi ha sicuramente reso più facile e veloce questa operazione. Ho quindi scaricato (http://www.virtualbox.org/wiki/Downloads) il file per open SuSE 10.2 e l'ho installato tramite l'utility YAST.
La voce di menu aggiunta non ha funzionato subito così ho deciso di far partire l'applicazione da finestra di terminale con il comando VirtualBox ed il risultato è stato questo messaggio: You are not a member of the "vboxusers" group. Please add yourself to this group before starting VirtualBox ovvero Tu non sei membro del gruppo "vboxusers". Per favore aggiungiti a questo gruppo prima di far partire VirtualBox. Quindi, sempre da YAST, sono entrato nel pannello di configurazione utenti e ho aggiunto il mio username al gruppo vboxusers ma per ora non sono riuscito ad entrare con questo nome utente!!
Volendo provare comunque VirtualBox ho avviato una sessione come utente root con il comando:
su -c "VirtualBox"
In questo modo tutto quello che farò andrà però memorizzato nella cartella /root e non nel mio spazio personale. Mi riprometto di ritentare la partenza come utente normale quando riavvierò la macchina.
Prime impressioni
L'interfaccia grafica è gradevole e ben organizzata: finestra dell'applicazione divisa in due colonne contenenti una la lista delle macchine virtuali installate e l'altra il dettaglio della macchina virtuale che si sta utilizzando.
Come prima installazione sto tentando di emulare un'altra macchina Linux SuSE 10.2 con KDE (come il sistema che uso attualmente) che utilizzerò per fare eventuali prove di installazione senza dover mettere in pericolo la mia macchina principale. La prima cosa che ho notato è la velocità di emulazione che pur non essendo forse molta durante le animazioni (lo splash screen di SuSE 10.2 che appare al boot con i saluti in tutte le lingue mi aveva fatto pensare che fosse un sistema lentissimo) lo è sicuramente durante l'installazione del sistema che sta richiedendo più o meno lo stesso tempo dell'installazione fatta sulla macchina reale.
Se così fosse anche durante l'uso normale del sistema emulato potrebbe essere finalmente l'emulatore giusto per ogni occasione anche in ambiente lavorativo. Anche il fatto che prometta di poter utilizzare anche le periferiche USB sulla macchina emulata è sicuramente un buon punto a favore.
L'installazione di un sistema di base preimpostato è durato circa 45 minuti sul mio Athlon 1900+ dedicando 384 mega di RAM al sistema virtualizzato e l'hardisk fino a 7Giga. Direi non male visto che per aggiornare il sistema sulla stessa macchina host impiegai molto di più. Una serie di icone presenti in basso nella finestra di emulazione indicano l'attività di hardisk, cd-rom, schede di rete, ecc. ecc. Molto utile!
Al contrario dei sistemi provati fino ad oggi per rilasciare il mouse è necessario premere il tasto CTRL di destra (gli altri sistemi invece usano la combinazione ALT - CTRL).
La scheda di rete è stata automaticamente configurata tramite DHCP e funziona correttamente. Per ora l'unico inconveniente riscontrato è un messaggio che indica l'impossibilità di usare periferiche USB.
Rispetto a QEMU in questo virtualizzatore è possibile montare e smontare periferiche disco anche durante l'uso. Le periferiche (almeno in linux) possono essere dischi fisici o immagini ISO!
In questo momento ho ripreso l'editing dell'articolo direttamente da un sistema SuSE 10.2 con KDE emulato da VirtualBox e devo dire con notevole soddisfazione che il sistema è tranquillamente utilizzabile come se fosse una vera postazione.
Saranno da scoprire tutte le applicazioni aggiuntive che possono essere utilizzate con VirtualBox che parla di server di clients remoti... un sacco di belle cose in pratica!!
Conclusioni
Sono ormai un paio di giorni che utilizzo questo sistema sia su Windows che su Linux (come ospite ho sempre usato SuSE 10.2 in entrambi i casi) anche su una macchina Win 2000 che uso al lavoro dove ho sperimentato anche il FULL SCREEN... sembra di avere la macchina linux in tutto e per tutto.
Rimane il dubbio sul funzionamento come utente normale (non root) sotto linux che non sono ancora riuscito a far funzionare e l'uso delle porte USB. L'esaustivo manuale di oltre 100 pagine purtroppo sotto questo aspetto dice molto poco.
Pare che stiano cercando di supportare anche il sistema MAC OS X che ora gira su macchine intel. Se anche questo supporto fosse realizzato il VirtualBox sarebbe sicuramente l'ambiente di emulazione perfetto per tutti gli utilizzi. Per un programmatore o un webmaster avere a disposizione un ambiente unico dove poter testare tutte le proprie applicazioni è sicuramente il target più agognato!
Risorse online
- Sito ufficiale VirtualBox (http://www.virtualbox.org)
- Pagina dei downloads (http://www.virtualbox.org/wiki/Downloads)
- Documentazione (http://www.virtualbox.org/wiki/Documentation)
- Sistemi operativi ospiti attualmente testati (http://www.virtualbox.org/wiki/Guest_OSes)

