Linux:Freespire 2

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FreeSpire 2

Dopo una prima versione interessante ma localizzata esclusivamente in Inglese finalmente trovo online la versione 2 di FreeSpire (http://www.freespire.org) che prometteva (nella precedente release) la localizzazione in altre lingue (quando lo installerò potrò verificare la presenza della nostra lingua... vedi più in basso). In realtà questa distribuzione sembra essere stata rilasciata i primi di agosto ma non seguivo molto assiduamente il sito. L'ultima volta, poco prima di andare in ferie, era presente solo la versione 1.0!!

Come mia consuetudine ho iniziato a scrivere questo testo durante il download dell'immagine ISO necessaria per masterizzare il CD di installazione (683 Mb). In realtà tale CD può essere utilizzato sia come LiveCD che come Cd di installazione. Già facendo partire la Live l'utente è in grado di provare le potenzialità di questa distribuzione e, se interessato alla versione su hardisk, con qualche click potrà effettuare semplicemente la configurazione del proprio sistema operativo.

Le promesse di questo sistema operativo non sono poche: interfaccia grafica KDE, totalmente configurabile nei pacchetti grazie all'utility CNR (Click 'n Run) che permette di installare tutto il mondo del software open source con un solo click, contenente driver proprietari (per modem, schede video 3D, codec, ecc.) e tutto totalmente GRATUITO.

A quanto pare FreeSpire 2 è una evoluzione di Ubuntu 7.04 con in più le customizzazioni che il team di sviluppo ha realizzato. La lista dei drivers proprietari, software non opensource disponibili in questa versione si trova in questa pagina (http://wiki.freespire.org/index.php/Summary_of_Proprietary_Components) (in inglese).


FreeSpire sul campo

Dopo circa 40 minuti di download con una ADSL 4Mbit tutto è pronto per il grande test. Come sempre eseguo le prove su una macchina virtuale utilizzando VirtualBox. Creo quindi la mia configurazione con 256Mb di RAM e 10 Giga di hardisk e faccio partire il disco di boot del sistema operativo.

Già al boot si vede un po' della filosofia Ubuntu che con un menu grafico chiede se installare o far partire il live cd e le solite voci per far partire il sistema opertativo in modo sicuro o eseguire il boot dall'hardisk. Sinceramente la scelta di mettere quest'ultima voce per ultima non mi è mai piaciuta. In SuSE hanno capito che deve essere messa come prioritaria in modo da far partire comunque al boot il sistema già installato nel caso ci si dimenticasse il cd di installazione all'interno del lettore. Per evitare la lentezza di un sistema live decido di optare per l'installazione diretta del sistema sul disco fisso. L'avvio non è dei più veloci ma purtroppo penso che mi dovrò adattare al fatto che non ho possibilità economiche per permettermi un PC vero e potente per i tests.

Nonostante io abbia specificato che sono Italiano nella pagina di boot l'installazione procede in inglese. Mi chiede prima di tutto il layout della tastiera, se usare tutto il disco fisso o se partizionarlo manualmente (ho scelto di usare tutti e 10 i giga che ho riservato). Dopo aver dato un nome al computer e inserito il mio nome utente con relativa password che servirà per le operazioni di amministrazione l'installazione ha inizio.

Dopo circa 20 minuti l'hardisk risulta partizionato, formattato e riempito con il contenuto del sistema di base. L'installazione viene arrestata, il cd di installazione espulso e il sistema riavviato.

Al primo avvio vengono chieste alcune informazioni e vengono impostati i dati per la rete, il fuso orario e altre informazioni. Ho iniziato ad utilizzare Firefox per navigare in internet, ad ascoltare gli MP3 di esempio presenti nel disco fisso di freespire nella mia cartella utente, a chattare con PIDGIN (programma messenger multipiattaforma e multi account).

Le prime impressioni sono decisamente ottime in quanto a velocità e stabilità. Se si pensa che lo sto utilizzando su una macchina virtuale con poca ram e poco spazio su disco la cosa non è niente male.

Unico neo è che è tutto in inglese e non ho trovato ancora il modo di italianizzare il sistema in un sol colpo. Cercherò informazioni nel forum di supporto.

A presto per nuove impressioni d'uso!!


Altre impressioni durante la prova

Non mi piace particolarmente il programma CNR che trovo poco intuitivo. Il fatto che ora si basi su Firefox per le ricerche e l'installazione dei pacchetti (prima era integrato nel software il browser per la ricerca) lo rende forse più pesante. La fase di installazione, che un tempo era monitorabile all'interno dell'applicazione CNR stessa, ora è limitata alla visualizzazione di fumetti con scritto installing o install finished.

La velocità del sistema sembra ottima e anche il consumo di risorse non è altissimo. Per l'installazione di base vengono occupati circa 2 giga di spazio su disco e durante l'esecuzione vengono utilizzati circa 300 mega di ram.

Compreso nell'installazione di defualt possiamo trovare i famosi widget che altri sistemi operativi chiamano gadget. Praticamente è un modo per rimepire lo schermo di giochetti tecnologici che fanno tanta impressione ma che sicuramente danno fastidio durante l'uso comune. Tramite questi widget comunque ho notato che il kernel (2.6.20-16) è un lowlatency e quindi programmato per eseguire le operazioni ad alta velocità.


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