Inceneritore:Pecoraro Scanio
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Franco Galli scrive una lettera al Ministro Pecoraro Scanio
Al Ministro del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.
Caro Ministro,
mi rivolgo a Lei nella mia qualità di Presidente del Comitato per il Referendum contro l'inceneritore nella Piana Fiorentina, che è stato promosso nel Comune di Campi Bisenzio.
Dopo anni di polemiche e dibattiti sugli effetti che potrà produrre questo impianto, l'Amministrazione Provinciale di Firenze, unitamente ai Comuni di Firenze, Campi Bisenzio, Sesto Fiorentino, ha deciso di realizzarlo nel territorio di quest'ultimo comune, in un'area confinante con il nostro, creando così allarme tra la popolazione residente e i circa seimila lavoratori impiegati nelle immediate vicinanze.
I motivi della nostra convita avversione a questo impianto sono principalmente questi: - tutti gli operatori sanitari che a vario livello si occupano di inquinamento e dei suoi effetti sulla salute, sono concordi nel rilevare che da questi impianti fuoriescono sostanze nocive; -la sua localizzazione insiste in un'area fortemente interessata da un grave carico di inquinamento, i cui dati sono ben conosciuti da anni, che ha provocato e sta procurando malattie gravi interessanti l'apparato cardiocircolatorio e decessi per tumori oltre le medie nazionali; - siamo contrari, perché la popolazione del Comune di Campi Bisenzio è quella che ha dovuto sopportare le drammatiche conseguenze dell'inquinamento prodotto dall'inceneritore collocato negli anni '70 dal Comune di Firenze sul confine con il nostro Comune, a San Donnino, poi dimesso nella seconda metà degli anni '80.
Ancora non è stata completata l'opera di risanamento del territorio inquinato dalla diossina, e già si pensa a collocare un altro impianto dannoso per la salute della medesima popolazione.
Ad avvalorare la richiesta di referendum vi è la forte preoccupazione che, in conseguenza della fallimentare gestione della raccolta differenziata dei rifiuti, a livello di area fiorentina (un "faticoso" 35%), l'impianto non venga utilizzato soltanto per una parte residua dei rifiuti. Un altro elemento sono le recenti scelte urbanistiche dei Comuni della Piana Fiorentina che porteranno in questa area un ulteriore congestionamento oltre ogni limite di sopportabilità ambientale e sanitaria.
Abbiamo promosso il referendum perché i cittadini possano liberamente esprimersi, e perché crediamo che non possiamo permetterci di scoprire, magari a 10 anni dalla sua edificazione, che questo impianto, in questa situazione ambientale, ha dato il suo bravo contributo a malattie e decessi, quando è possibile (è sufficiente la volontà politica) operare alternativamente per la gestione e lo smaltimento dei rifiuti.
A pochi giorni di distanza dalla nostra iniziativa veniamo a sapere che non è stato dichiarato ammissibile il quesito referendario da noi proposto e quindi l'iter referendario diventa più lungo e difficile; intanto il Presidente della Regione Toscana, Claudio Martini, sollecita gli Enti Locali interessati a stringere i tempi per concludere l'accordo di programma per la realizzazione dell'inceneritore.
In tale modo si cerca di vanificare ogni possibile partecipazoine popolare, pur prevista da un progetto di legge regionale, alle scelte degli EE.LL. in materia di opere infrastrutturali di forte rilevanza e impatto ambientale ma di fatto resa impossibile dalle motivazioni apportate per il rigetto del quesito referendario.
Per tutti questi motivi mi rivolgo a Lei, Sig. Ministro, per avere la possibilità, attraverso un incontro che gentilmente vorrà stabilire, nei tempi e nei modi, di poter meglio illustrare la drammatica situazione in cui versa il territorio in cui viviamo, tanto grave, tra l'altro, da causare nei giorni scorsi l'azione della Procura della Repubblica tendente ad accertare eventuali responsabilità degli amministratori regionali e locali per il livello di inquinamento ambientale raggiunto già adesso prima della realizzazione dell'inceneritore previsto esattamente nella stessa area.
Colgo l'occasione per formulare i migliori auguri per un felice Natale ed un meraviglioso 2007.
Campi Bisenzio, lì 24/12/2006
Il Presidente FRANCO GALLI

