Inceneritore:Azione Legale
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Azione legale da parte del Comitato, una denuncia preventiva contro l'inceneritore "Se ne occupi la procura"
Adesso si passa alla carta da bollo. Quella indirizzata alla Magistratura ovvero alla Procura della Repubblica di Firenze.
A ricorrere ad una denuncia "peventiva" sarà il presidente del comitato promotore del referendum contro 'inceneritore della piana, Franco Galli.
"Stiamo attendendo una relazione scritta dai nostri legali - annuncia il presidente - i quali stanno lavorando su un'ipotesi di denuncia preventiva alla Procura contro quanti si renderanno responsabili della realizzazione dell'inceneritore".
Le motivazioni, si giustifica l'imprenditore che guida da alcune settimane le mosse del comitato per il referendum, starebbero tutte in quell'indagine giudiziaria che proprio la Procura sta conducendo su alcuni amministratori dell'area metropolitana fiorentina.
Si tratta di quell'indagine che, secondo la Procura sarebbe "un'atto dovuto", è scaturita all'indomani della pubblicazione di alcuni dati sullo stato dell'aria nell'area fiorentina. "Si parla apertamente di inquinamento - dice Galli - e la zona della piana si trova al centro di quelle che non sono considerazioni ma dati di fatto relativamente alla qualità dell'aria e ai relativi rischi per la salute che stanno correndo le popolazioni di questa zona".
Di conseguenza pensare che oltre all'impatto delle industrie, dell'organizzazione dei riscaldamenti domestici e industriali, delle attività produttive e soprattutto, delle autostrade e del traffico locale, si possa aggiungere anche un'impianto come il termovalorizzatore di Case Passerini "è intollerabile". Da qui la denuncia preventiva.
Ma Franco Galli è fortemente critico anche nei confronti dell'accordo di programma sottoscritto a livello regionale nei giorni scorsi.
"Mi sembra un atto affrettato - conclude il presidente del comitato per il referendum contro l'inceneritore - anche perchè sono in atto azioni decisamente contrarie da parte delle popolazioni. Quelle popolazioni, poi, che avrebbero tanto da dire e che gli amministratori pare abbiano tanta paura nel consultare. Eppure è da anni che si insiste nel dire che chi governa in Toscana è fiero della concertazione".
Fonte: il Corriere del 31 dicembre 2006 - Daniele Calieri Fonte: http://www.referendumcampi.it

