SparkleShare… il backup remoto fai-da-te con Ubuntu!

Soluzioni come Dropbox, UbuntuOne e altre proprietarie sono ottime per avere sempre a portata di mano i propri files ma, la loro limitazione di banda e di dimensione di archiviazione spesso limitano il reale utilizzo. Se si ha a disposizione un proprio server linux sempre connesso alla rete… possiamo crearci un servizio ad-hoc personalizzato!!

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Creare una Rete Privata Virtuale (VPN) per accedere ai vostri dati da remoto.

In un mondo mobile dove le connessioni internet vengono offerte a poco (!!) prezzo per essere utilizzate anche in mobilità non poteva mancare la necessità di potersi connettere ai computer del proprio ufficio, o della propria rete casalinga, praticamente da qualsiasi parte del mondo.

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Accedere a server SSH senza dover digitare la password

Il titolo, molto esplicativo, fa subito pensare ai problemi di sicurezza che una cosa del genere possa generare. In effetti, permettere un accesso senza password ad un server, non è una cosa molto giusta ne’ da pensare e tantomeno da fare ma alcune volte potrebbe essere utile, ad esempio, quando si vogliono automatizzare alcuni backup incrementali in rete con rsync. L’importante è che l’host chiamante abbia un accesso ben protetto da password.

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NAT (Network Address Translation) fai da te con Linux!

In molti casi può succedere di aver bisogno di catturare il traffico di rete  in arrivo su una determinata porta di un indirizzo IP e di trasferirlo ad un altro computer. Il caso più comune è quello di un server virtualizzato oppure quando ci troviamo davanti ad una rete locale con un vecchio router che non offre grandi possibilità di personalizzazione (come il mio).

Usare il proprio telefono UMTS come Modem su Ubuntu tramite Bluetooth!

Ultimamente esistono molti metodi per essere sempre online in mobilità con il proprio cellulare o con il proprio PC. Grazie alle connessioni ad alta velicità UMTS dei vari operatori telefonici, sempre più convenienti, tutto è molto semplice. Se abbiamo anche un piano telefonico all inclusive che comprende telefonate e connessione internet ad un prezzo flat, sarebbe comodo poter usare il proprio telefono come modem per evitare di spostare la SIM del gestore dal telefono alla chiavetta UMTS ogni volta.

PRIMA DI CONTINUARE A LEGGERE VERIFICARE SEMPRE LE IMPOSTAZIONI CON IL PROPRIO FORNITORE DI CONNESSIONE INTERNET PER EVITARE DI INCORRERE IN ERRATI ADDEBITI.

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Wireless Facile

Breve guida all’uso del wireless su linux… senza applicazioni grafiche inutili!!

Cosa serve per vivere bene con il wireless su linux? Pochissimi strumenti disponibili in tutte le distribuzioni:

  • Una scheda wi-fi
  • I drivers per windows (i relativi files .inf e .sys)
  • Il pacchetto ndiswrapper precompilato o in alternativa il pacchetto in codice sorgente e il compilatore C.
  • Le utility iwlist, iwconfig e dhclient.

Le utility possono essere scaricate direttamente dalle distribuzioni (ho provato sia su Ubuntu che su SuSE e le ho trovate), i drivers si trovano nei cd-rom delle schede wireless e ndiswrapper si trova tranquillamente in Ubuntu e va ricompilato su SuSE. Il codice sorgente di ndiswrapper è scaricabile dal sito ufficiale (http://ndiswrapper.sourceforge.net/).

Compilare ndiswrapper

Se non è possibile installare un binario precompilato di ndiswrapper bisogna scaricarlo dal sito ufficiale (http://ndiswrapper.sourceforge.net/) e scompattarlo.

Una volta scompattato basterà ricompilarlo (da terminale) con:

make

e installarlo con

su
make install

oppure con

sudo make install

Installare i drivers

Trovare nel cd di installazione della periferica wi-fi la cartella che contiene i drivers. Entrare in quella cartella da terminale e digitare:

ndiswrapper -i nomefile.inf

se non viene riscontrato alcun errore è possibile continuare con i comandi:

ndiswrapper -m
ndiswrapper -mi
ndiswrapper -ma

A questo punto i drivers sono installati.

Verificare il funzionamento della periferica

Tutte queste operazioni vanno fatte da terminale come utente root. Nel caso di SuSE digitare su per diventare superutente oppure, se si utilizza Ubuntu, digitare la parola sudo prima dei comandi che mostrerò in questo paragrafo.

Inserire la periferica (se USB o PCMCIA altrimenti spegnere il PC e inserire la card PCI) e verificare che funzioni correttamente provando a ricercare una rete wifi disponibile con il comando:

iwconfig

questo comando mostrerà tutte le interfacce di rete evidenziando in modo particolare quelle wifi. In questo caso troviamo che la nostra scheda si chiama wlan.

iwlist wlan0 scanning

(attenzione: sarà wlan0 la prima scheda installata, wlan1 l’eventuale seconda scheda e così via)

Se si riesce a trovare uno o più punti di accesso apparirà un risultato di questo tipo:

wlan0     Scan completed :
          Cell 01 - Address: XX:XX:XX:XX:XX:XX
                    ESSID:"NOME_RETE"
                    Protocol:IEEE 802.11g
                    Mode:Managed
                    Frequency:2.437 GHz (Channel 6)
                    Quality:75/100  Signal level:-48 dBm  Noise level:-96 dBm
                    Encryption key:off
                    Bit Rates:1 Mb/s; 2 Mb/s; 5.5 Mb/s; 11 Mb/s; 22 Mb/s
                              6 Mb/s; 9 Mb/s; 12 Mb/s; 18 Mb/s; 24 Mb/s
                              36 Mb/s; 48 Mb/s; 54 Mb/s
                    Extra:bcn_int=200
                    Extra:atim=0

A questo punto si evidenzia che il nome della rete è nella riga che inizia con ESSID e che questa rete non è protetta con WEP o WPA nella riga Encryption key:off.

Per collegarsi a questa rete basterà configuarla con:

iwconfig wlan0 essid "NOME_RETE"

e per ottenere un IP tramite dhcp digitare:

dhclient wlan0

Nel caso in cui invece non ci fosse un server DHCP in funzione si potrà assegnare manualmente un numero di IP della sottorete con il comando:

ifconfig wlan0 xxx.xxx.xxx.xxx

E’ comunque consigliabile configurare il router o l’access point per servire la configurazione di rete in modo automatico.

Altre opzioni di iwconfig

Digitando iwconfig –help si otterrà la lista dei comandi che si possono impartire a linux per configurare la connessione con un punto di accesso wi-fi:

Usage: iwconfig [interface]
                 interface essid {NNN|any|on|off}
                 interface mode {managed|ad-hoc|master|...}
                 interface freq N.NNN[k|M|G]
                 interface channel N
                 interface bit {N[k|M|G]|auto|fixed}
                 interface rate {N[k|M|G]|auto|fixed}
                 interface enc {NNNN-NNNN|off}
                 interface key {NNNN-NNNN|off}
                 interface power {period N|timeout N|saving N|off}
                 interface nickname NNN
                 interface nwid {NN|on|off}
                 interface ap {N|off|auto}
                 interface txpower {NmW|NdBm|off|auto}
                 interface sens N
                 interface retry {limit N|lifetime N}
                 interface rts {N|auto|fixed|off}
                 interface frag {N|auto|fixed|off}
                 interface modulation {11g|11a|CCK|OFDMg|...}
                 interface commit

Per altre informazioni leggere il manuale di iwconfig con il comando:

man iwconfig