openSuSE Leap 42.2, la sorpresa

opensuse logoDa qualche periodo ho ripreso ad utilizzare openSuSE Linux che aveva già attirato la mia attenzione ai tempi della mia conversione al sistema libero del Pinguino.

Ieri ho effettuato l’aggiornamento alla nuova Leap 42.2 su tre PC che utilizzo abitualmente. La sorpresa sta proprio nelle procedure di aggiornamento che mi hanno piacevolmente impressionato.

Aggiornamento On-Line

L’aggiornamento ad una nuova release di openSuSE Leap si può effettuare naturalmente on-line. È richiesta una buona connessione FLAT ad internet (adsl o fibra).

Aperto il centro di controllo Yast, clikkare su Repository dei Programmi presente nella sezione Software (la prima in alto per intenderci) e modificare manualmente tutti gli indirizzi presenti mettendo 42.2 al posto del numero di versione attualmente in uso (nel mio caso 42.1).

Una volta salvata la configurazione consiglio di eseguire l’aggiornamento da terminale (tasto Super -quello con l’icona di windows per intenderci- e cercare Terminale o xterm) e scrivere al suo interno:

sudo zypper dup

A questo punto rispondere alle domande che vengono eventualmente poste e attendere che tutto vada a buon fine.

Non ho riscontrato alcun problema con questa soluzione e, in un paio d’ore, ho ottenuto un sistema totalmente aggiornato e funzionante. Tutti i software precedentemente installati sono stati mantenuti.

Aggiornamento Off-Line

Può capitare che  alcuni PC vengano utilizzati con connessioni lente oppure a consumo. Vedi tutti quei casi in cui l’utente utilizza la rete cellulare per le proprie connessioni. Anche io a casa utilizzo una connessione dati di questo tipo che è molto più veloce di una ADSL ma limitata a 10Gb di traffico/mese.

In questo caso conviene scaricare l’immagine ISO dell’installazione sfruttando una connessione Flat di un amico (il file è più id 4Gb) e masterizzarla su un DVD o scriverla in una chiavetta (di almeno 8Gb).

Inserire il DVD o la chiavetta USB nel computer da aggiornare e fare il boot da quel dispositivo. Seguire le semplici istruzioni per iniziare la procedura di aggiornamento.

Consiglio di impostare comunque la connessione di rete per permettere al programma di installazione / aggiornamento di recuperare nuove versioni di prodotti provenienti da repository esterni a SuSE. In questo caso il consumo di banda sarà limitato e l’aggiornamento procederà molto più velocemente. Su un vecchio netbook con CPU Atom e con una chiavetta non particolarmente veloce ho impiegato 1h 30m per effettuare tutta la procedura.

Considerazioni finali

Naturalmente non abbandonerò Ubuntu per openSuSE in modo totale. La distro di Canonical resta sempre una ottima versione per utenti “ai primi pinguini” e molto più user friendly nella configurazione.

Con openSuSE ho ancora qualche problema con i formati multimediali non open source che spero di risolvere quanto prima.

A livello di stabilità e velocità, comunque, openSuSE batte tranquillamente Ubuntu. Anche sotto stress, là dove Ubuntu rallenta o si blocca, il pinguino tedesco funziona molto più agevolmente riducendo i rallentamenti ed eliminando il problema di blocchi improvvisi.

E voi quale distribuzione Linux utilizzate? Perché l’avete scelta?

Spero di leggere i vostri commenti a riguardo!!

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Alessandro Blasi

Ottico ed utente Linux da ormai moltissimi anni, si è specializzato in configurazioni server per molteplici utilizzi, dal semplice web server alla configurazione di centralini telefonici Asterisk VoIP e SMS Center.

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